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Come controllare la salute del tuo hard disk

Non Farti Cogliere Impreparato: Come Controllare la Salute del Tuo Disco Rigido o SSD

I dischi di archiviazione, siano essi HDD tradizionali o SSD moderni, hanno la spiacevole tendenza a guastarsi quando meno ce lo si aspetta. Sebbene un disco rigido meccanico possa avvisare con clic o rumori strani, un SSD, privo di parti mobili, non emette segnali acustici. Fortunatamente, esistono metodi integrati e strumenti gratuiti per monitorare la salute di questi componenti vitali del nostro computer, aiutandoci a prevenire la perdita di dati.

I problemi possono manifestarsi in vari modi: file corrotti, accessi anormalmente lenti, frequenti errori di lettura o scrittura, crash del sistema, o persino un’unità che scompare periodicamente da Windows. Se si riscontra uno di questi sintomi, la priorità assoluta è eseguire immediatamente il backup dei file importanti. Nessun diagnostico è divertente quanto recuperare l’unica copia di qualcosa quando il disco cede.

Windows offre diverse metodologie integrate per controllare lo stato di salute dei dischi. Il modo più semplice in Windows 11 non richiede l’uso della riga di comando: basta aprire le Impostazioni, navigare in Sistema > Archiviazione > Impostazioni di archiviazione avanzate > Dischi e volumi, selezionare l’unità desiderata e scegliere Proprietà. Qui, Windows può mostrare la vita stimata rimanente, la capacità di riserva disponibile e la temperatura per gli SSD NVMe supportati, avvisando anche in caso di capacità bassa, affidabilità ridotta o passaggio alla modalità di sola lettura.

È fondamentale notare che questo monitoraggio non copre gli SSD SATA o i dischi rigidi tradizionali. Pertanto, se Windows fornisce poche o nessuna informazione, non è detto che l’unità sia in perfetta salute. Un controllo rapido può essere fatto tramite PowerShell: aprendo una scheda di PowerShell in Windows Terminal e digitando Get-PhysicalDisk, si potrà consultare la colonna HealthStatus, che riporterà lo stato come Healthy, Warning, Unhealthy o Unknown. Si sconsiglia l’uso di wmic diskdrive get status, ormai obsoleto.

Per una seconda opinione più completa, strumenti gratuiti come CrystalDiskInfo vanno oltre, leggendo i dati SMART (Self-Monitoring, Analysis and Reporting Technology) da molti HDD e SSD, inclusi gli NVMe. Questo software traduce i contatori grezzi in uno stato di salute comprensibile: Good, Caution, Bad o Unknown, rendendo l’interpretazione molto più immediata per l’utente medio.

Se il risultato è "Healthy" (Buono) e il PC funziona normalmente, è un buon segno, ma il backup dei dati rimane sempre una pratica essenziale. Tuttavia, in caso di "Caution" (Attenzione) o "Bad" (Cattivo), il backup diventa una priorità assoluta. Si può poi verificare il problema utilizzando il software diagnostico del produttore del disco, come SeaTools di Seagate o Samsung Magician per gli SSD Samsung supportati. Avvisi persistenti, uno stato "Unhealthy" o sintomi meccanici evidenti sono tutti buoni motivi per non affidare più dati importanti a quell’unità e considerare seriamente la sua sostituzione.

È utile anche CHKDSK, ma per un compito diverso: controlla il file system e i metadati di un volume per errori. L’opzione /f corregge gli errori del file system, mentre /r individua i settori danneggiati e tenta di recuperare i dati leggibili. È importante sottolineare che la correzione di un problema del file system con CHKDSK non rende magicamente sano l’hardware problematico. Ad esempio, CrystalDiskInfo può segnalare uno stato "Caution" basato su attributi SMART come settori riallocati, settori in attesa e settori non correggibili, che indicano problemi hardware reali.

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