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Come capire se Netflix sta abbassando la qualità video

Netflix: Ottieni davvero la qualità video per cui paghi? Ecco come scoprirlo

Con l’aumento costante dei prezzi degli abbonamenti Netflix, è legittimo aspettarsi di ottenere il massimo dal proprio investimento. Tuttavia, anche chi paga per l’esperienza 4K non ha la garanzia di ricevere sempre una qualità impeccabile. Netflix, come ogni altro servizio di streaming, utilizza un codec a bitrate variabile per le sue trasmissioni, privilegiando una riproduzione fluida rispetto alla massima qualità. Ciò significa che la piattaforma può ridurre la qualità dell’immagine per prevenire il buffering. Se vi siete mai chiesti se quell’episodio della vostra serie preferita fosse davvero in alta definizione, i vostri dubbi non erano infondati.

Fortunatamente, Netflix, uno dei migliori servizi di streaming, integra strumenti che forniscono informazioni dettagliate sulla qualità dello streaming. Questi strumenti sono accessibili indipendentemente dal dispositivo utilizzato: telefono, tablet, computer o TV. Il metodo di accesso, però, varia a seconda della piattaforma. È fondamentale conoscere le risoluzioni e i frame rate massimi supportati dal proprio hardware e dal contenuto che si sta visualizzando. Se notate un divario, saprete che non state ottenendo la qualità di streaming per cui avete pagato, e potrete identificare la causa, sia essa legata a limitazioni del dispositivo, problemi di rete o decisioni di Netflix stessa.

Le app di Netflix nascondono delle scorciatoie per accedere a queste informazioni sulla qualità. Se state guardando un film o una serie su un computer Mac o Windows, potete visualizzare i dettagli del vostro stream video utilizzando la scorciatoia da tastiera Ctrl + Alt + Shift + D. Questo mostrerà diverse statistiche; per valutare la qualità dell’immagine, concentratevi sul bitrate e sul frame rate. Il primo indica la risoluzione, mentre il secondo rivela eventuali perdite di fotogrammi. Per un film recente su un piano 4K, dovreste tipicamente vedere una risoluzione di 3840 × 2160 e un frame rate di circa 23.9 o 24 fotogrammi al secondo. Sui dispositivi mobili, andate su "Il mio Netflix", selezionate "Impostazioni app" e poi "Specifiche di riproduzione". Questo vi indicherà la qualità massima che Netflix è in grado di fornire al vostro dispositivo, non informazioni in tempo reale. Su una smart TV, premete il tasto "info" sul telecomando o, in alternativa, collegate una tastiera Bluetooth e premete F4 per visualizzare alcune informazioni sullo streaming. È importante notare che le statistiche da cercare dipendono dall’hardware e dal sistema operativo, e non sempre basta pagare l’abbonamento 4K per ottenerla.

La vera sfida per lo streaming video 4K su Netflix risiede nei requisiti hardware e software, a volte frustranti. Ad esempio, se state guardando Netflix su un display con risoluzione nativa di 1440p, lo streaming tornerà a 1080p anziché mostrare un flusso 4K ridimensionato, un dilemma comune per i possessori di monitor da gaming su PC Windows. Inoltre, la GPU, il cavo video e il display devono non solo supportare il 4K, ma anche l’HDCP 2.2 per la gestione dei diritti digitali. Il vostro sistema operativo deve supportare i codec HEVC, che su Windows e alcune versioni di Android potrebbe richiedere un’installazione aggiuntiva. Sebbene Netflix stia passando ad AV1, il supporto HEVC rimane un requisito ufficiale per la riproduzione in 4K.

Una volta soddisfatti tutti questi criteri, su Windows è necessario utilizzare il browser Microsoft Edge o Google Chrome. Altri browser basati su Chromium e Firefox non supportano il 4K, e l’app nativa di Netflix per Windows è sostanzialmente un’istanza di Edge. Anche per gli esperti di tecnologia può essere difficile far funzionare il 4K su PC Windows. Su Mac, è richiesto un processore Apple M1 o successivo e l’utilizzo del browser Safari. La situazione si complica con display esterni, per i quali si applicano i requisiti di cui sopra per Windows. I dispositivi iOS sono limitati a 1080p, anche i modelli più recenti, così come la maggior parte dei dispositivi Android, con l’unica eccezione dei dispositivi che eseguono Google TV, come il Google TV Streamer.

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