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Bose lancia nuovi auricolari cablati dopo oltre un decennio

Il Ritorno a Sorpresa delle Cuffie Cablate: Bose si Tuffa nella Tendenza Guidata dai Giovani

Dopo oltre un decennio di assenza dal mercato delle cuffie cablate, Bose fa un inatteso ritorno, cavalcando l’onda di una tendenza inaspettata: la rinascita degli auricolari con filo. Quello che sembrava un retaggio del passato sta vivendo un momento di gloria, specialmente tra i giovani.

Le cuffie cablate, entrate nel 2026 con un nuovo slancio, hanno registrato un aumento delle vendite per la prima volta in cinque anni, con un incremento del 10% nella seconda metà del 2025 e un impressionante 20% all’inizio del 2026. Questa rinascita è trainata principalmente dalla Generazione Z e dalla Generazione A, che le sfoggiano in pubblico e persino le celebrano in canzoni. Raza Haider, presidente di Bose Consumer Audio, ha notato la tendenza personalmente durante una visita al college del figlio l’anno scorso, osservando auricolari cablati ovunque. La moda è particolarmente diffusa tra i giovani di New York City e i figli adolescenti dello staff di WIRED.

Bose non si è fatta sfuggire l’opportunità, lanciando i nuovi auricolari cablati con cancellazione del rumore proprio al momento giusto. Lo sviluppo del prodotto, dall’idea al lancio finale, ha richiesto a Bose solo otto o nove mesi, un tempo notevolmente più rapido rispetto alla maggior parte delle uscite audio sul mercato. Haider ha spiegato che l’azienda ha lavorato per abilitare una produzione più veloce ed efficiente, accelerando così i lanci di nuovi prodotti, le revisioni e le collaborazioni.

Un recensore, tra i pochi ad aver provato gli auricolari in anteprima (ancora un prototipo avanzato), ha espresso impressioni positive dopo soli quattro giorni di utilizzo. Il grande appeal, come per tutte le cuffie cablate, risiede nella loro semplicità: nessuna batteria da caricare, nessuna app da scaricare, nessun Bluetooth con cui armeggiare e nessuna latenza che rovini serie TV o videogiochi.

Gli auricolari Bose superano già i modelli cablati più economici, come gli EarPods di Apple, in termini di qualità del suono e cancellazione attiva del rumore (ANC). Offrono dettagli chiari su bassi, medi e alti, un risultato notevole per il loro segmento di prezzo. L’ANC, in particolare, è descritto come una “manna dal cielo”, permettendo di ascoltare musica a livelli più confortevoli anche durante il pendolarismo o in un caffè rumoroso.

Nonostante i numerosi pregi, il recensore ha rilevato alcuni aspetti meno convincenti. Il pannello di controllo centrale, che include tasti per il volume e un interruttore per riproduzione/pausa/modalità ANC, è risultato un po’ pesante. Sebbene sia aderente al busto, il suo peso aggiunge tensione al cavo, compromettendo la sensazione di leggerezza negli auricolari, soprattutto se paragonato all’esperienza priva di tensione degli auricolari wireless. Inoltre, il cavo, seppur spesso e di qualità, tende inevitabilmente ad aggrovigliarsi all’interno della custodia morbida inclusa.

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