Apre a New York una biblioteca dedicata esclusivamente ai dossier di Epstein
Aperta a New York la "Sala di Lettura Memoriale Donald J. Trump e Jeffrey Epstein": 3.5 Milioni di Pagine di Scandalo
New York, Stati Uniti – Un’imponente raccolta di tutti i 3.5 milioni di pagine dei documenti relativi a Jeffrey Epstein, pubblicati dal Dipartimento di Giustizia all’inizio di quest’anno, è ora accessibile al pubblico nella neonata "Donald J. Trump e Jeffrey Epstein Memorial Reading Room". Nascosta in una galleria anonima nel quartiere di Tribeca a New York City, questa biblioteca massiva, che raccoglie oltre 3.700 volumi individuali, sarà aperta su appuntamento dall’8 al 21 maggio.
L’installazione mira a rappresentare l’impressionante portata dei crimini di Epstein e l’impunità con cui li ha commessi. Oltre 17.000 libbre di prove sono esposte, come sottolinea David Garrett, organizzatore principale della mostra presso l’Institute for Primary Facts, un’organizzazione no-profit dedicata a promuovere trasparenza e responsabilità nel governo degli Stati Uniti. "Le prove in questa stanza sono la dimostrazione di uno dei crimini più orribili della storia americana", ha dichiarato Garrett, esprimendo la speranza che i visitatori "si rendano conto che in America abbiamo lo stato di diritto e che, se si alzano, possono agire e chiedere conto dei crimini commessi".
Tra i numerosi volumi, il 1.536, a pagina 311, rivela uno scambio di email dell’inizio del 2016 tra Jeffrey Epstein e una donna il cui nome è stato oscurato dal Dipartimento di Giustizia. Nella conversazione, Epstein le chiede un "selfie osé" e in seguito le invia una macchina fotografica. Alla fine di febbraio, un’ulteriore richiesta: "Hai amiche che potrebbero voler lavorare per me?… Ti darò dei soldi se trovi qualcuno disposto a viaggiare, 22-25 anni, istruita. Socievole." Uno scambio che acquista un significato agghiacciante se si considera che Epstein è accusato di traffico sessuale di minori, con il Dipartimento di Giustizia che stima abbia avuto più di 1.200 potenziali vittime.
Epstein, morto in prigione nel 2019, è ormai sinonimo di corruzione sistemica e abusi, anche alla luce dei suoi legami con l’ex Presidente Donald Trump. L’installazione include una cronologia dettagliata del rapporto tra Epstein e Trump, dal loro presunto primo incontro a Palm Beach nel 1987, alla partecipazione di Epstein al matrimonio di Trump con Marla Maples nel 1993, fino alla fine della sua iscrizione a Mar-a-Lago nel 2007, quando Trump avrebbe assistito a comportamenti inappropriati di Epstein nei confronti della figlia adolescente di un altro membro. Gli scaffali sono organizzati attorno a un’esposizione a sostegno dei sopravvissuti di Epstein, con candele disposte a terra per rappresentare le oltre 1.200 vittime.
In risposta a una richiesta di commento, la portavoce della Casa Bianca, Abigail Jackson, ha affermato che Trump è stato "totalmente scagionato da qualsiasi cosa relativa a Epstein", sostenendo che "ha fatto più per le vittime di Epstein di chiunque altro".
