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Dopo le accuse sugli “occhiali da maniaco”, Meta si prepara a vendere un paio senza fotocamera

Meta, pur avendo riscosso un successo maggiore rispetto ad altri concorrenti nel mercato degli occhiali smart dotati di fotocamera, si è trovata ad affrontare profonde preoccupazioni da parte di consumatori che li percepiscono come strumenti invasivi di una società di sorveglianza distopica. Di fronte a lamentele che descrivono i suoi dispositivi come “occhiali da pervertito”, l’azienda avrebbe deciso di introdurre un modello privo di apparecchiature di spionaggio integrate.

Secondo quanto riportato da The Information, Meta sta sviluppando un nuovo modello di occhiali smart, denominato Luna, che, sprovvisto di fotocamere, sarà equipaggiato con un pratico sistema per comunicare con il chatbot AI dell’azienda e con Muse, il suo agente AI per i consumatori. Gli occhiali includono sei microfoni integrati per consentire agli utenti di interagire con il chatbot, oltre a un pulsante laterale che, se premuto, attiva il sistema di intelligenza artificiale.

Luna potrebbe essere svelato già la prossima settimana durante Meta Connect, l’evento annuale di Meta dedicato all’hardware e agli sviluppatori, che si terrà a Menlo Park. TechCrunch, da parte sua, ha contattato Meta per richiedere maggiori informazioni sul dispositivo.

L’industria degli occhiali smart ha registrato una crescita negli ultimi anni, con Meta posizionata tra i leader del settore. Tuttavia, preoccupazioni relative all’usabilità, al costo e alla privacy hanno afflitto il business, lasciando molti consumatori incerti su come, perché e se dovrebbero utilizzare questi dispositivi. Nonostante la sua posizione di rilievo, Reality Labs di Meta, responsabile dello sviluppo della linea di occhiali smart, continua a registrare perdite finanziarie gigantesche, come rivelato dal suo rapporto sugli utili di aprile.

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