Branch Ergonomic Chair Pro (Edizione Sega) Recensione: Comoda e mai scontata
Branch x Sega: Quando l’Ergonomia del Gaming Sbaraglia il Marketing
Nel panorama attuale, la distinzione tra sedie da ufficio e sedie da gaming è spesso più una questione di marketing che di reali differenze funzionali. Entrambe richiedono, infatti, le stesse qualità fondamentali per garantire comfort e supporto durante lunghe ore di utilizzo. Proprio in questo contesto si inserisce la recente collaborazione tra Branch e Sega, che ha dato vita a varianti della popolare Ergonomic Chair Pro. L’obiettivo era valutarla dal punto di vista di un gamer, anziché di un tipico “guerriero d’ufficio”, e i risultati sono stati entusiasmanti. La sedia soddisfa ogni aspettativa: offre l’ergonomia confortevole che ci si aspetta da una sedia da ufficio regolabile, unita a design sottili e accattivanti ispirati a una delle aziende più iconiche del mondo dei videogiochi.
Questa linea, frutto della partnership con Sega, si presenta in tre accattivanti design che rendono omaggio alle icone dell’azienda. La versione Sonic è dotata di uno schienale in mesh, mentre le edizioni Genesis e Dreamcast optano per la pelle vegana. La versione Dreamcast, in particolare, che è stata oggetto di test, si distingue per un’estetica curata. Presenta iconici disegni a forma di ruota ispirati al controller della console e una vivace striscia arancione sui braccioli che richiama il distintivo logo a spirale della Dreamcast.
L’assemblaggio di mobili è spesso una delle parti più frustranti nell’esperienza di recensione di un prodotto, ma in questo caso, l’esperienza non è stata affatto negativa. Sebbene la scatola da circa 23 kg richieda idealmente due persone per essere sollevata, il processo di montaggio è stato completato in circa un’ora. Particolarmente apprezzabili sono stati l’imballaggio delle viti etichettato con cura e la chiave a brugola inclusa, solida e di qualità superiore rispetto a quelle che si trovano solitamente nelle confezioni di mobili. Le istruzioni si sono rivelate chiare e nessuno dei pezzi era particolarmente difficile da maneggiare.
Tuttavia, una leggera preoccupazione sorge per la versione Dreamcast testata, di colore bianco, a differenza delle altre due varianti più scure. Dato l’uso frequente di abiti scuri e un consumo leggermente superiore alla media di snack piccanti, la facilità di pulizia e la resistenza alle macchie saranno aspetti cruciali durante i test a lungo termine. Nel frattempo, si spera che il gatto non mostri eccessiva predilezione per la sedia e che le briciole di snack non cadano inavvertitamente.
Per quanto riguarda l’ergonomia, c’è una curva di apprendimento iniziale dovuta ai ben 14 punti di regolazione disponibili: dal supporto lombare all’inclinazione e alla profondità del sedile, fino ai molteplici piani dei braccioli. Regolare tutto alla perfezione può richiedere tempo, ma una volta familiarizzato con manopole e leve, è estremamente facile bloccare una posizione ideale per giocare (o lavorare) per ore. Il poggiatesta incluso, sebbene regolabile, non si abbassava o avanzava abbastanza per un’altezza di 1,55 m, rappresentando l’unico piccolo neo. Per il resto, la sedia ha mantenuto un comfort eccellente. È inoltre compatibile con il cilindro alto di Branch, consigliato per chi supera l’1,80 m di altezza.
