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Il bug di Condivisione Schermo di Apple è ora sfruttato attivamente: aggiorna subito macOS

Una grave vulnerabilità nello strumento di Condivisione Schermo di Apple, per la quale l’azienda aveva rilasciato aggiornamenti di sicurezza solo poche settimane fa, è stata ora individuata mentre veniva attivamente sfruttata nei Paesi Bassi. Ciò che era iniziato come una misura precauzionale, secondo un rapporto di Ars Technica, è ora diventata una minaccia concreta, con attacchi che hanno già portato all’installazione di software di mining di criptovalute su sistemi compromessi.

La falla, identificata come CVE-2026-65400, consente a un attaccante di visualizzare lo schermo di un utente, aprire file ed eseguire praticamente qualsiasi operazione sul computer della vittima, come se ne avesse il possesso fisico. Se la Condivisione Schermo è abilitata, un attaccante sulla stessa rete può sfruttare il bug per accedere come qualsiasi account, senza conoscere la password.

Il Netherlands National Cyber Security Centrum (NCSC) ha emesso un avviso urgente, dopo aver ricevuto segnalazioni sull’utilizzo della vulnerabilità su “sistemi multipli”. In tutti i casi documentati, gli aggressori hanno ottenuto l’accesso root e caricato software per il mining di criptovalute, evidenziando la gravità della minaccia.

Apple ha prontamente rilasciato correzioni software per questa vulnerabilità, che interessa le versioni macOS Tahoe, Sequoia e Sonoma. Sebbene un aggiornamento fosse già consigliato quando la falla era ancora teorica, ora è una necessità assoluta per tutti gli utenti. Sono disponibili nuove versioni per tutti e tre i sistemi operativi coinvolti.

Oltre all’aggiornamento, esistono altre misure per prevenire attacchi di questo tipo. È possibile bloccare completamente lo strumento di Condivisione Schermo di Apple, un’opzione disponibile nel menu Impostazioni di Sistema. Gli esperti di sicurezza raccomandano inoltre di mantenere chiusa la porta 5900, utilizzata per la Condivisione Schermo, specialmente quando questa funzione è esposta a internet.

Questa non è l’unica vulnerabilità di condivisione schermo significativa emersa nelle ultime settimane. Anche Zoom ha affrontato un problema simile e ha rilasciato una patch, sottolineando la crescente attenzione che i cybercriminali rivolgono a queste funzionalità. Si consiglia vivamente agli utenti di mantenere alta la guardia e di adottare tutte le precauzioni necessarie per la propria sicurezza digitale.

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