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Il Governo USA autorizzerà aziende private a sferrare cyberattacchi per suo conto.

Il Presidente Donald Trump ha firmato un nuovo memorandum presidenziale sulla sicurezza nazionale che autorizza le aziende private a condurre cyberattacchi per conto del governo federale. L’obiettivo dichiarato è contrastare “organizzazioni criminali transnazionali”, sfruttando “la capacità e l’innovazione del settore privato” per rispondere a minacce come attacchi ransomware, estorsioni a sfondo sessuale, frodi finanziarie e phishing.

Tradizionalmente, il Computer Fraud and Abuse Act (CFAA), una delle principali leggi che criminalizza l’hacking e l’accesso non autorizzato ai computer, si applicava indistintamente a aziende e privati. Nel 2022, il Dipartimento di Giustizia aveva già annunciato che non avrebbe più perseguito gli “hacker etici” (white-hat) che svolgevano attività di ricerca sulla sicurezza. Tuttavia, questo nuovo memorandum presidenziale espande notevolmente il tipo di attività informatiche che il Dipartimento di Giustizia potrebbe decidere di non perseguire.

I dettagli su come tutto ciò funzionerà restano ancora da definire. Il memorandum incarica la Homeland Security Task Force di sviluppare standard per la selezione delle aziende partecipanti e procedure per l’esecuzione degli attacchi, con le specifiche attese entro i prossimi 60 giorni. Le aziende che desiderano aderire dovranno anche versare una cauzione di 1 milione di dollari, che sarà confiscata in caso di mancato rispetto delle direttive governative.

Sebbene il memorandum offra un incentivo a seguire gli ordini del governo e protezione da procedimenti giudiziari negli Stati Uniti, non chiarisce cosa accadrà se aziende o singoli dipendenti dovessero essere incriminati nei paesi stranieri che ospitano i computer oggetto degli attacchi. La firma del memorandum giunge sulla scia di un’ondata di cyberattacchi a impianti idrici in Minnesota e Michigan, ora collegati all’Iran. Gli Stati Uniti stessi hanno più volte incriminato hacker stranieri, e non è difficile immaginare che attacchi diretti dagli Stati Uniti possano incontrare una risposta legale simile da parte di altre nazioni.

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