Tech

La località vacanze della Silicon Valley cerca un nuovo fornitore energetico mentre l’IA fa impennare i prezzi

La crescente domanda energetica dei data center legati all’intelligenza artificiale sta mettendo a dura prova le reti elettriche, un problema che finora aveva relativamente risparmiato la Silicon Valley, grazie a costi di terreno e energia che spingevano i grandi progetti altrove. Ora, però, l’élite tecnologica potrebbe presto toccare con mano questa crisi, con il Lago Tahoe, meta di vacanza prediletta della Bay Area, che ha meno di un anno per assicurarsi un nuovo fornitore di energia.

L’accordo di Liberty Utilities con NV Energy scadrà a maggio 2027, e l’energia fornita da quest’ultima sarà reindirizzata altrove in Nevada, dove i data center stanno proliferando. Sebbene sia Liberty Utilities che NV Energy abbiano dichiarato che la transizione è stata pianificata da tempo, e NV Energy neghi che i data center siano la causa, è difficile ignorare il loro ruolo. NV Energy ha richieste per oltre 22 gigawatt di carico, una cifra che, come sottolineato da un rapporto Bloomberg, è più di 40 volte il picco di consumo del Lago Tahoe.

In un contesto diverso, il rinnovo del contratto tra Liberty Utilities e NV Energy sarebbe stato un percorso ovvio. Tuttavia, con i clienti dei data center disposti a pagare qualsiasi cifra per assicurarsi l’elettricità, era inevitabile che i consumatori tradizionali del Lago Tahoe sarebbero stati “lasciati al freddo”.

La tempistica non potrebbe essere peggiore. I mercati energetici odierni sono complessi e tesi, stretti tra una domanda in forte aumento e forniture ridotte. Le circostanze del Lago Tahoe sono aggravate dal fatto che le sue linee elettriche sono più connesse alla rete del Nevada che a quella della California, il che significa che la comunità deve trovare un nuovo fornitore all’interno del territorio di NV Energy o altrove nell’Ovest.

Data la priorità di NV Energy per i data center rispetto alla città montana, è probabile che i residenti del Lago Tahoe – inclusi i proprietari di seconde case – dovranno cercare un altro produttore di energia regionale. Questo non sarà facile: in Utah, una commissione di contea ha recentemente approvato un progetto di sviluppo di data center di 40.000 acri che potrebbe consumare fino a 9 gigawatt di elettricità una volta completato, mentre l’intero stato dello Utah consuma oggi circa 4 gigawatt. Una domanda su tale scala è quasi certa che farà lievitare i prezzi in tutta la regione.

La confluenza di questi fattori significa che il Lago Tahoe pagherà probabilmente di più per l’elettricità il prossimo anno. I residenti locali saranno i più colpiti, ma anche i proprietari di seconde case nella zona, molti dei quali provengono dalla Silicon Valley, sentiranno la pressione. L’ingiustizia della crisi energetica guidata dall’IA risiede nel fatto che le persone che ne soffrono di più hanno avuto poca voce in capitolo sulla tecnologia o sulla sua implementazione, e la difficile situazione energetica del Lago Tahoe è un chiaro segnale che questo scenario sta iniziando a cambiare, sebbene forse non abbastanza da fare una differenza sostanziale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *