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Waymo incarica Toyota di fornire robotaxi per Giappone e Regno Unito

Waymo, l’unità di Alphabet specializzata nella guida autonoma, inizierà il prossimo anno i test dei veicoli autonomi Toyota bZ4X in Giappone. Questa mossa fa parte di una più ampia collaborazione con il costruttore automobilistico giapponese, mirata a fornire veicoli elettrici per operazioni di robotaxi su mercati internazionali, incluso il Regno Unito.

L’accordo, annunciato venerdì, prevede che Toyota produrrà i veicoli bZ4X del 2027 e integrerà il sistema di guida autonoma di Waymo direttamente nella sua fabbrica di Takaoka, in Giappone. Il veicolo elettrico è attualmente conosciuto come BZ nel mercato nordamericano.

I veicoli autonomi bZ4X saranno inizialmente testati in Giappone, dove Waymo intende lanciare un servizio di robotaxi. L’obiettivo è poi estendere l’impiego di questi veicoli in altri paesi con guida a destra, come il Regno Unito. Waymo sta già testando i suoi veicoli Jaguar I-Pace autonomi a Londra da mesi e prevede di avviare un servizio di robotaxi lì una volta ottenuti i permessi necessari.

Questo annuncio giunge a 18 mesi dalla firma di un accordo preliminare tra Toyota e Waymo per esplorare lo sviluppo e l’implementazione di una piattaforma di veicoli autonomi, un’intesa che all’epoca era considerata piuttosto generica. Attualmente, la partnership assume più l’aspetto di un accordo convenzionale di fornitura di veicoli, che aiuta Waymo a soddisfare esigenze regionali specifiche e ad arricchire il suo portfolio di robotaxi.

La collaborazione, tuttavia, potrebbe andare oltre i robotaxi. Le aziende hanno dichiarato che continueranno a valutare l’integrazione della tecnologia autonoma di Waymo nei veicoli Toyota di proprietà privata. Inoltre, sono stati annunciati piani per esplorare altre future “iniziative” che utilizzeranno “intuizioni derivanti dalle operazioni reali di Waymo” per migliorare la sicurezza di altri utenti della strada.

Il significato esatto di queste ultime iniziative non è del tutto chiaro, sebbene Hiroki Nakajima, vicepresidente esecutivo di Toyota e membro del consiglio di amministrazione, abbia fornito alcuni indizi. “Questa collaborazione aiuterà a scalare tale tecnologia e a portarla ai clienti in Giappone e oltre attraverso il servizio di ride-hailing di Waymo, e in parallelo, Toyota continuerà a esplorare come l’integrazione dei veicoli con l’infrastruttura del traffico possa rendere le strade ancora più sicure”, ha affermato in una dichiarazione.

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