La tua Smart TV ha un grosso problema: spia quello che guardi.
Il Grande Fratello nel tuo salotto: Come le Smart TV monitorano ogni tua mossa
Le Smart TV sono ormai onnipresenti nelle nostre case, ma celano un problema significativo spesso ignorato. Non si limitano a inondarci di pubblicità: monitorano attivamente ciò che guardiamo per consentire agli inserzionisti di personalizzare gli annunci, non solo sullo schermo televisivo ma su ogni piattaforma digitale. Forse LG o Samsung non hanno davvero bisogno di sapere cosa hai guardato di recente, eppure lo fanno.
Questo sistema di sorveglianza è reso possibile dalla tecnologia di Riconoscimento Automatico dei Contenuti (ACR). Similmente ad altri dispositivi intelligenti, le Smart TV raccolgono dati estesi sulle abitudini di visione dei loro utenti. Lo fanno catturando screenshot a intervalli di pochi secondi o anche più volte al secondo, utilizzando queste “istantanee” per identificare ciò che viene visualizzato non solo tramite le app integrate e i servizi di streaming, ma anche da dispositivi esterni come console di gioco e box di streaming. Come Shazam con la musica, l’ACR necessita solo di un frammento per identificare il contenuto. Oltre ai contenuti, le TV catturano preziosi dati tecnici come l’indirizzo IP, i dettagli del Wi-Fi e i modelli di utilizzo delle app. Se si utilizza un telecomando vocale o un assistente vocale integrato, la TV registrerà anche brevi frammenti audio per l’elaborazione. Sebbene i produttori affermino che l’ACR migliora l’esperienza utente e sia specificato durante la configurazione, i critici sostengono che disattivarlo sia troppo complicato e che la sua portata non sia adeguatamente chiarita.
Le informazioni raccolte dalla TV vengono elaborate attraverso un algoritmo per generare una “impronta digitale” delle attività dell’utente, poi caricate al produttore per l’ulteriore trattamento. Questi dati elaborati possono essere venduti a broker di dati, i quali li combinano con altre informazioni per costruire profili utente incredibilmente precisi. L’esempio di Vizio, con la sua piattaforma Platform+ che include TV FAST, pubblicità e sponsorizzazioni, ha generato 598 milioni di dollari nel 2023, dimostrando la lucratività di questo settore. Gli analisti prevedono che il mercato dell’ACR raggiungerà i 23,37 miliardi di dollari entro il 2034, mentre i produttori sostengono che i ricavi derivanti dall’ACR contribuiscano a mantenere bassi i prezzi delle TV. Questa “sorveglianza da divano” ha già portato a controversie legali, inclusi procedimenti contro grandi produttori di TV nello stato del Texas. Le agenzie pubblicitarie esistono da decenni, ma ora collaborano con i broker di dati che raccolgono informazioni da ogni punto dell’esperienza digitale – dagli annunci sui siti web ai programmi fedeltà, fino alle app che tracciano l’attività – per costruire profili dettagliati. La TV è diventata semplicemente un altro punto dati in questo complesso sistema privatizzato di intelligenza sui dati personali, spiegando perché potresti vedere un annuncio di racchette da tennis nel tuo browser dopo aver guardato una serie di guide per principianti di tennis sulla tua TV.
Disattivare l’ACR può essere complesso, poiché i produttori utilizzano terminologie diverse e offrono strumenti di gestione vari che potrebbero influire su altre funzionalità della TV. Tuttavia, alcune linee guida generali possono aiutare. Per le TV Sony: Andare su Impostazioni > Tutte le impostazioni, quindi disattivare “Samba Interactive TV”. Per le TV Samsung: Accedere a Impostazioni > Tutte le impostazioni > Generale e privacy > Termini e privacy. Disattivare “Servizi informazioni visione” e “Pubblicità basata sugli interessi”. Per le TV LG: Aprire Impostazioni > Generale > Sistema > Impostazioni aggiuntive. Disattivare “Live Plus”, quindi abilitare “Limita tracciamento annunci” in “Pubblicità”. Per le TV Vizio: Andare su Impostazioni > Tutte le impostazioni > Amministrazione e privacy. Disattivare “Dati di visualizzazione”. Per le TV Roku (TCL, Hisense, Philips e Sharp): Accedere a Impostazioni > Privacy, quindi disattivare “Esperienza Smart TV” e “Usa informazioni dagli ingressi TV”. Sotto Privacy > Pubblicità, abilitare “Limita tracciamento annunci”. Restringere i permessi del microfono in Privacy > Microfono. Per le TV Amazon Fire: Andare su Impostazioni > Impostazioni sulla privacy. Disattivare tutte e tre le opzioni. Per le TV Android e Google TV: Accedere a Impostazioni > Informazioni > Informazioni legali. Disattivare la ricezione di annunci personalizzati. Aprire Impostazioni > Privacy > Accordi utente per reimpostare queste opzioni e disattivare ciò che è possibile. È consigliabile controllare periodicamente queste impostazioni, poiché le TV potrebbero riattivare l’ACR dopo gli aggiornamenti software. Alcune ricerche hanno anche rivelato che alcune TV continuano a raccogliere dati ACR anche offline e li caricano alla successiva connessione.
Oltre a disattivare le impostazioni principali, ci sono ulteriori passaggi per limitare la raccolta di dati. Si può disconnettere la TV da internet: Disabilitare l’accesso Wi-Fi e utilizzare un dispositivo di streaming multimediale esterno come un Apple TV per tutte le app e lo streaming. Assicurarsi di aver comunque disattivato il sistema ACR della TV, poiché può ancora “vedere” cosa c’è sullo schermo. Un’altra opzione è disattivare il microfono: Disabilitare gli assistenti vocali nelle impostazioni di privacy o voce della TV. Se possibile, disattivare il microfono integrato nel telecomando e nella TV stessa. Infine, si può ricorrere al controllo avanzato della rete: Bloccare il traffico in uscita della TV a livello del router o utilizzare un blocco DNS, anche se ciò potrebbe compromettere il funzionamento di app o aggiornamenti.
