Tech

I migliori auricolari aperti (2026): Shokz, Bose, Soundcore e molto altro

Auricolari Open-Ear: L’Alternativa Aperta al Mondo Esterno e la Ricerca del Miglior Affare

Nel panorama sempre più vasto degli accessori audio, gli auricolari "open-ear" stanno guadagnando terreno, offrendo un’esperienza d’ascolto unica che prioritizza la consapevolezza ambientale. Mentre molti sperano in alternative più economiche, l’attesa è focalizzata sui nuovi Shokz OpenRun Air 2, che promettono di essere una soluzione più accessibile.

Gli auricolari open-ear si distinguono dai modelli tradizionali per una caratteristica fondamentale: non si inseriscono nel condotto uditivo. Riposano invece all’esterno dell’orecchio, lasciandolo aperto e permettendo all’utente di sentire chiaramente l’ambiente circostante. Questa configurazione li rende ideali per attività all’aperto come corsa o ciclismo, dove la sicurezza richiede di percepire traffico, altri pedoni o ciclisti. L’audio, provenendo da una distanza maggiore, è naturalmente meno intimo e potente nei bassi rispetto agli auricolari in-ear, e generalmente non offrono cancellazione del rumore, rendendoli meno adatti per uffici rumorosi o viaggi aerei. Esistono anche gli auricolari "semi-open", come gli Apple AirPods, che pur sedendosi all’interno dell’orecchio non creano una sigillatura, offrendo una qualità audio migliore ma con il rischio di cadere più facilmente durante l’attività fisica.

Tra le alternative degne di nota, i Nothing Ear (Open), al costo di 99 dollari, sono apprezzati per il loro design sottile (19 mm di larghezza) e leggero, e per l’estetica trasparente distintiva del marchio. Sebbene la custodia non si chiuda saldamente, il prezzo li rende un’opzione interessante per le attività all’aperto. Gli JLab Epic Open Sport, anch’essi a 100 dollari, si fanno notare per i controlli intuitivi, che combinano un sensore tattile sull’emblema JLab con pulsanti fisici. Tuttavia, la loro qualità audio, descritta come poco dettagliata e generalmente "noiosa", ne limita l’appeal.

Per chi ha un budget ancora più ristretto, gli EarFun Clip, a circa 70 dollari, si presentano come una scelta solida. Offrono una custodia compatta, vestibilità confortevole, controlli a pulsante e connessioni Bluetooth affidabili. La loro principale concorrenza interna viene dai Soundpeats PearlClip Pro, spesso in vendita a un prezzo inferiore e con un’esperienza complessiva simile.

Non tutte le innovazioni si dimostrano all’altezza delle aspettative. Gli Shokz OpenFit Pro, proposti a 250 dollari, tentano di combinare auricolari open-ear con la cancellazione del rumore. Sebbene una certa riduzione del rumore sia presente, non è sufficiente a giustificare il prezzo elevato, dato che per la stessa cifra si potrebbero acquistare auricolari open-ear e ottimi auricolari con cancellazione del rumore separatamente. Anche i Suunto Wing 2 e Suunto Spark, entrambi a 179 dollari e pensati per gli atleti di resistenza, pur offrendo una lunga durata della batteria o sincronizzazione con smartwatch Suunto, sono spesso superati in termini di comfort, design, qualità del suono e funzionalità dell’app da modelli Shokz di pari prezzo.

La metodologia di test per questi dispositivi si basa sull’uso nel mondo reale, per diverse settimane, valutando comfort, durata della batteria, facilità d’uso e controlli. Particolare attenzione è dedicata alla stabilità durante attività come jogging e ciclismo, essenziale per la sicurezza. L’aspettativa non è la cancellazione del rumore, quindi non vengono testati in ambienti rumorosi come aerei o mezzi pubblici, ma piuttosto nella loro capacità di bilanciare musica e consapevolezza ambientale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *