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Disney assume l’ex AD dell’azienda AI che aveva accusato di violazione del diritto d’autore

Disney assume l’ex CEO di Character.AI, superando le precedenti accuse di violazione del copyright.

Disney, un tempo critica nei confronti dell’industria dell’IA per la presunta violazione del copyright che ha minacciato aziende come Midjourney e la stessa Character.AI per l’utilizzo della sua proprietà intellettuale, ha annunciato un sorprendente cambio di rotta. La compagnia ha infatti assunto Karandeep Anand, ex CEO di Character.AI, come suo primo Chief Technology Officer (CTO). Anand, che in precedenza guidava Character.AI, ricoprirà ora una posizione chiave all’interno del gigante dell’intrattenimento.

Josh D’Amaro, CEO di Disney, ha accolto Anand con entusiasmo, sottolineando che “Karandeep porta con sé una rara combinazione di esperienza in infrastrutture, tecnologia consumer e intelligenza artificiale, e sarà un’aggiunta vitale al team di leadership di Disney, mentre portiamo avanti le nostre tre priorità: la grande narrazione come nostra stella polare, la tecnologia al servizio della creatività e operare come One Disney”. D’Amaro ha aggiunto che Anand ha “vero entusiasmo e rispetto per Disney, una chiara percezione di dove tecnologia e creatività si incontrano e condivide la nostra convinzione che la tecnologia crei il massimo valore quando aiuta le persone a fare il loro lavoro migliore”. Da quando è diventato CEO a febbraio, D’Amaro ha fortemente puntato sulle capacità di Disney come azienda tecnologica, ponendo il servizio di streaming e l’app Disney+ al centro del suo futuro. L’assunzione di Anand, che riporterà direttamente a D’Amaro, è un ulteriore tentativo di promuovere questa visione. Come CTO, Disney afferma che Anand supervisionerà la tecnologia aziendale e le piattaforme dati e AI, portando con sé anche diversi membri del personale tecnico di Character.AI.

L’elogio di Disney per Anand è sorprendente, considerando quanto diversamente l’azienda vedeva la compagnia che lui dirigeva meno di un anno fa. Nel settembre 2025, Disney aveva inviato una lettera di “cessazione e desistere” a Character.AI, sostenendo che la piattaforma offriva chatbot basati sui suoi personaggi e che questi erano dannosi per i bambini. Character.AI era già stata citata in giudizio per decessi illeciti che coinvolgevano più utenti minorenni all’epoca, quindi l’affermazione di Disney che i prodotti dell’azienda fossero “dannosi e pericolosi per i bambini” aveva un certo peso.

Naturalmente, si potrebbe presumere che Disney fosse meno preoccupata dagli effetti negativi dell’utilizzo dell’IA generativa e più interessata a garantire di essere adeguatamente remunerata. L’azienda ha infatti accettato di concedere in licenza personaggi Disney a OpenAI per la sua (poi fallita) app Sora solo pochi mesi dopo, nel dicembre 2025. Se l’azienda crede veramente che l’IA faccia parte del suo futuro, l’esperienza di Anand è di gran lunga più importante di qualsiasi precedente risentimento verso Character.AI. Contestualmente alla sua assunzione, Variety riporta che Disney sta anche promuovendo Adam Smith, l’ex Chief Product and Technology Officer per Disney Entertainment ed ESPN, a un nuovo ruolo di Presidente del Direct-to-Consumer per Disney Entertainment.

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