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Ho pulito a fondo denti finti con lo spazzolino iper-tecnologico CameraJet di Dyson.

Dyson fa il suo ingresso nel mondo dell’igiene orale con un prodotto rivoluzionario: uno spazzolino da denti hi-tech e idropulsore chiamato CameraJet. Un nome inusuale per il settore, ma che segna un nuovo capitolo per l’azienda nota per i suoi elettrodomestici innovativi e ricchi di tecnologia.

Presentato appena fuori dall’IFA, il CameraJet ha rubato la scena tra robot aspirapolvere, dispositivi per la cura dei capelli e purificatori d’aria. Sebbene l’opportunità di testare il dispositivo su denti veri fosse preclusa per ovvie ragioni igieniche durante la fiera, le dimostrazioni su protesi dentarie hanno comunque evidenziato il suo potenziale. La complessa interfaccia, la più articolata mai vista per uno spazzolino, è stata oggetto di una breve ma intensa sessione dimostrativa in un’area affollata.

Il dispositivo offre la possibilità di alternare tra modalità spazzolatura e idropulsione, o di attivarle contemporaneamente. Il sistema “Gap Optical Targeting” elabora 28 immagini al secondo da una fotocamera integrata, dirigendo getti d’acqua controllati verso il bordo gengivale e gli interstizi tra i denti. Questo approccio riduce il consumo d’acqua rispetto agli idropulsori tradizionali; il serbatoio, sebbene piccolo, si è rivelato sufficiente per almeno due passaggi completi sulle protesi demo senza necessità di ricarica.

Come spazzolino, il CameraJet appare leggermente ingombrante rispetto ai dispositivi esistenti, ma come idropulsore si distingue per la sua portabilità. La funzione idropulsore è notevolmente più avanzata di quelle domestiche, attivandosi solo quando la telecamera rileva spazi tra i denti, evitando così spruzzi accidentali non appena acceso. Nonostante un episodio “rinfrescante” di getto accidentale negli occhi a causa di un’errata selezione manuale, l’esperienza ha rivelato un’efficienza superiore e un minor spreco d’acqua.

La fotocamera da 100.000 pixel trasmette un feed video in tempo reale a un iPhone tramite l’app Dyson. Nonostante i movimenti, le vibrazioni e l’acqua, la chiarezza dell’immagine è sorprendente, offrendo una visione dettagliata della bocca. Resta da verificare come si comporterà con il dentifricio, schiumoso o meno.

Non mancano le classiche preoccupazioni legate alla privacy, dato l’utilizzo di una telecamera e la connessione all’app. Tuttavia, Dyson ha rassicurato più volte che il flusso video non viene elaborato oltre la visualizzazione sullo smartphone e rimane completamente privato per l’utente, non venendo archiviato altrove.

Un altro punto dolente, tipico dei prodotti Dyson, è il prezzo. Il CameraJet si posiziona diverse centinaia di euro al di sopra degli spazzolini di fascia alta Philips Sonicare o Oral-B IO, anche considerando la sua doppia funzione. A ciò si aggiunge il costo delle testine di ricambio, del dentifricio senza schiuma e del collutorio specifici Dyson, sebbene per gli ultimi due si possano usare anche altri marchi.

Nonostante le perplessità sul costo, l’attenzione ai dettagli dimostrata da Dyson prima ancora della spedizione del dispositivo è notevole. Il canale YouTube dell’azienda è già ricco di tutorial e approfondimenti su tutte le funzionalità del CameraJet, incluse guide per il ripristino di fabbrica e la modalità “viaggio”, che impedisce l’accensione accidentale e lo scaricamento della batteria durante il trasporto. Un impegno che, pur senza un sample da testare personalmente, lascia intendere un’esperienza utente ben pensata e curata.

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