L’affermazione dei veicoli elettrici a due ruote: una startup belga punta sullo spazio di carico
La Rivoluzione della Mobilità Urbana: Any Sfida lo Status Quo con la LUV1
MILANO – Se un viaggio in Europa evoca spesso lunghe passeggiate a piedi, le automobili rimangono il mezzo di trasporto predefinito per la mobilità urbana. Tuttavia, startup innovative stanno cercando di sfidare questo status quo, partendo dalla comprensione delle radici di tale predominio. Tra queste, l’azienda belga Any si distingue con un approccio mirato a rendere i veicoli a due ruote "progettati per la vita reale".
Per Any, ciò significa sviluppare mezzi che possano trasportare una quantità significativa di oggetti senza sacrificare velocità, autonomia o versatilità. Questa filosofia ha dato vita al suo primo prodotto, la LUV1, una motocicletta elettrica modulare che combina la capacità di carico di una cargo bike con una velocità massima di 100 km/h. La LUV1 è stata concepita per colmare l’"anello mancante" lasciato dai bagagliai delle auto, offrendo fino a 120 litri di spazio. "È nata da una semplice domanda: di cosa ha veramente bisogno una settimana tipo? Spesa, borse per il weekend, valigie… tutte quelle cose che non vuoi lasciare a casa solo perché sei su due ruote, non quattro," ha dichiarato la startup su LinkedIn.
La modularità è un punto di forza della LUV1, consentendo ai clienti di scegliere tra un telaio aperto o diverse tipologie di pannelli, a seconda che desiderino viaggiare con un animale domestico, trasportare attrezzature da lavoro o da campeggio. Questa flessibilità si estende anche ad altri componenti, come un parabrezza opzionale, portapacchi, un poncho antipioggia e altre varianti pensate per pendolari, famiglie o amanti dell’outdoor. Dietro questo design modulare c’è la mente di Lowie Vermeersch, ex direttore del design di Pininfarina e fondatore di Granstudio, la cui reputazione ha contribuito a far sì che la LUV1 facesse immediatamente notizia al suo debutto con un prototipo accattivante durante la Milan Design Week a maggio.
La collaborazione di Vermeersch con Any va oltre il singolo progetto: è responsabile della direzione creativa della startup e uno dei suoi investitori. Insieme, mirano a creare una nuova categoria ibrida che chiamano "life utility vehicles", da cui il nome LUV1. Con un prezzo di partenza di 7.000 euro (circa 8.150 dollari), la LUV1 si posiziona come un’alternativa più economica rispetto alle auto e più vicina al costo delle e-cargo bike di fascia alta. Rispetto a motociclette più potenti, avrà anche un altro vantaggio distintivo: richiederà solo una patente A1, facilmente ottenibile nella maggior parte dei paesi.
Il prezzo esatto dipenderà dalle opzioni personalizzate che ogni cliente potrà selezionare tramite il configuratore lanciato da Any insieme alla campagna di preordine. Spinta dal successo di Milano, Any ha registrato oltre 600 prenotazioni nei primi 100 giorni, come ha riferito il co-fondatore e CCO Erik de Winter. Tali prenotazioni richiedono una commissione di 49 euro, rimborsabile e accreditata sul prezzo di acquisto. Così come la precedente startup di de Winter, il servizio di bike-sharing olandese Cargaroo, Any ha anche raccolto capitali di rischio, con un totale di 2,75 milioni di euro (3,2 milioni di dollari) in finanziamenti.
La startup, che un anno fa ha nominato ex VC Pieter Van de Velde come CEO, vanta tra i suoi finanziatori e consulenti figure di alto profilo del settore automobilistico. Per rafforzare ulteriormente la propria expertise, Any ha assunto Alessandro Mangano come responsabile dell’ingegneria, con esperienze passate in aziende come Aprilia, Ferrari e Piaggio Group. Dotata di due batterie intercambiabili che le conferiscono un’autonomia fino a 140 km per carica, la LUV1 è pronta a competere con i modelli elettrici lanciati in numero crescente da aziende come Piaggio e persino Harley-Davidson. Tuttavia, per distinguersi in un mercato a due ruote che l’Associazione Europea dei Produttori di Motocicli prevede sarà prevalentemente elettrico entro il 2030, servirà qualcosa di più.
Any scommette che lo spazio di carico extra sarà il suo principale elemento distintivo. La LUV1 è progettata per attrarre una clientela che va oltre i motociclisti tradizionali, come ha spiegato de Winter a TechCrunch. La startup è stata contattata anche da operatori della consegna dell’ultimo miglio e, con l’intenzione di sviluppare non solo la LUV1 ma un intero "portafoglio di veicoli", potrebbe includere in futuro anche un veicolo a tre ruote. Prima di espandersi ulteriormente, tuttavia, Any deve aumentare la produzione della LUV1 in vista delle prime consegne ai clienti. Questo richiederà ulteriori finanziamenti, e la startup sta ora cercando di raccogliere circa 10 milioni di euro o più in un round di finanziamento di Serie A che spera di chiudere entro la fine dell’anno.
