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Non farti scoraggiare dal brand Star Wars per Galactic Racer

Star Wars: Galactic Racer: L’Erede di Burnout Sfreccia tra le Stelle

Star Wars: Galactic Racer si prepara a sfrecciare sui nostri schermi, promettendo un’esperienza adrenalinica che attinge sia dall’epica saga di Star Wars che dal pedigree di sviluppatori con un passato illustre. Fuse Games, il team dietro questo titolo, vanta infatti talenti che hanno contribuito a celebri franchise di corse come Need for Speed e, in particolare, Burnout, quest’ultimo definito dal recensore come il suo franchise di corse preferito in assoluto. Non mancheranno, ovviamente, incidenti e spettacolari esplosioni in slow-motion in puro stile podracer.

Una demo estesa ha offerto un assaggio delle dinamiche di gioco, introducendo molteplici tipi di veicoli e un primo contatto con la campagna single-player. Quest’ultima si articola in una struttura basata su "run", dove l’obiettivo è completare una stagione di gare e sconfiggere un antagonista ben finanziato. Sebbene la campagna sia il fulcro, il gioco offre un totale di quattro modalità: oltre alla storia principale, ci sono la modalità Scenario, che impone al giocatore di gareggiare in condizioni specifiche, le gare Sfida e Versus per confrontarsi con altri giocatori umani.

I tre tipi di veicoli si distinguono per stili di guida e peculiarità. La "blade", un’opzione di peso medio, ha immediatamente catturato l’attenzione, permettendo derapate e inclinazioni estreme fino a sfrecciare sull’intera fiancata. La sfida consiste nel bilanciare una sterzata più precisa (e meno spazio per schiantarsi contro i muri) con velocità massime inferiori. Troviamo poi la Landspeeder, più tradizionale e simile a un’auto, capace di sopportare gli urti senza sbandare e di mantenere meglio la velocità. Infine, lo Skimspeeder offre una spinta di velocità extra in uscita dalle curve strette.

Le meccaniche di corsa sono ulteriormente arricchite dai boost, disponibili in due varianti. L’Afterburner, più sicuro e moderato, si ricarica gradualmente durante la gara. Il Ramjet, al contrario, è un aumento di velocità più potente ma rischioso: il suo utilizzo surriscalda il motore fino a portarlo alla "Redline". Permanere troppo a lungo in questa fase, indipendentemente dalla precisione di guida, causa l’esplosione del veicolo. Scudi, abilità di hacking e persino effetti di stato che possono disabilitare i boost o altro, aggiungono ulteriori strati di complessità.

Attraverso la campagna, i giocatori guadagneranno e sbloccheranno parti per potenziare i propri veicoli, migliorando statistiche come la sterzata, la velocità massima o la potenza del Ramjet. I componenti si vincono piazzandosi ai primi posti, ma la loro installazione richiede crediti, anch’essi guadagnati con successo nelle gare. Una stagione include prove a tempo e altre fasi con varianti, strutturate come un diagramma di flusso che consente di scegliere il percorso di gare (o bonus) più efficace.

La scelta del veicolo dipende spesso dalla posizione della gara, poiché i numerosi pianeti (il gioco si chiama Galactic Racer per un motivo) influiscono sull’approccio. Alcune piste presentano fiumi acidi che richiedono l’attivazione degli scudi, mentre i pianeti ghiacciati permettono un uso prolungato del Ramjet. Al contrario, i pianeti con lava fusa impongono un utilizzo molto più giudizioso dei boost. Alcune gare proibiscono anche un singolo incidente, mentre la maggior parte offre tre possibilità prima del game over, riposizionando il giocatore in pista a piena velocità, proprio come in Burnout.

Sebbene personaggi, razze e località di Star Wars aggiungano profondità e atmosfera, Galactic Racer si rivela divertentissimo e coinvolgente anche per chi non è un fan sfegatato del colosso sci-fi Disney. Per coloro che invece apprezzano la narrativa, il gioco è ambientato dopo la caduta dell’Impero, con la Nuova Repubblica che prende il sopravvento. Il giocatore veste i panni di un misterioso pilota con l’elmo, di nome Shade.

Per immergere il giocatore nella storia, ogni gara è preceduta e seguita da una breve passeggiata esplorativa dalla propria astronave al garage. Occasionalmente, un pilota rivale potrebbe avviare una conversazione o invitare a una gara speciale, ma anche durante la demo, la ripetitività di queste passeggiate "dalla A alla B" avrebbe potuto essere facilmente sostituita da una scorciatoia. La personalizzazione, pur non essendo stata esplorata a fondo, è apparsa semplice e intuitiva, permettendo di indirizzare gli aggiornamenti in base al proprio stile di guida.

Star Wars: Galactic Racer sarà disponibile il 6 ottobre per PC, PS5 e Xbox Series X/S.

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