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L’ultimo memo di Trump affida l’IA più avanzata del mondo alle forze armate

Trump firma un memorandum per potenziare l’IA militare e impone nuove restrizioni

Meno di una settimana dopo aver firmato un ordine esecutivo volto a regolare l’industria dell’IA in rapida espansione, il Presidente Trump ha sottoscritto un Memorandum Presidenziale per la Sicurezza Nazionale. Questo documento mira a mettere strumenti di intelligenza artificiale all’avanguardia nelle mani dell’esercito statunitense, stabilendo un quadro che "accelererà l’adozione dell’IA" attraverso una rete di agenzie di difesa federali e "adatterà le migliori tecnologie commerciali e open-source per l’uso nelle missioni".

Michael Kratsios, direttore dell’Ufficio per la Politica Scientifica e Tecnologica della Casa Bianca, ha sottolineato l’importanza del provvedimento, affermando su X: "Gli uomini e le donne che difendono la nostra nazione meritano la migliore, più sicura e affidabile IA del mondo, e i nostri cittadini meritano di sapere che viene gestita responsabilmente con la cura e la serietà che si aspettano."

Il memorandum specifica che il governo degli Stati Uniti procederà con un "rapido inserimento dei modelli di IA più avanzati da molteplici fornitori". Inoltre, il Segretario alla Difesa Pete Hegseth sarà tenuto a emettere una direttiva aggiornata sui sistemi d’arma autonomi.

Un punto chiave del documento introduce una nuova restrizione per i modelli di IA utilizzati dal governo: "nessuna entità, commerciale o meno, può disabilitare, degradare o modificare un sistema di IA da cui dipendono i militari americani senza previa approvazione."

Il memorandum include anche un’importante limitazione: la rete di agenzie di difesa statunitensi non potrà creare o rilasciare un modello di IA progettato per "censurare la libertà di parola, incorporare pregiudizi ideologici o condurre sorveglianza illegale contro il popolo americano." Nonostante queste restrizioni, l’amministrazione resta interessata a influenzare i cosiddetti "modelli di frontiera", poiché l’ordine esecutivo di Trump firmato all’inizio di questa settimana concede al governo degli Stati Uniti una finestra di 30 giorni per esaminarli prima di un rilascio pubblico.

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