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Tutto quello che c’è da sapere prima di usare il tuo telefono Android come chiave dell’auto

Lo Smartphone Sostituisce le Chiavi dell’Auto: La Rivoluzione Digitale di Google

Il futuro della mobilità è già qui, e il tuo smartphone è al centro di questa trasformazione. Dopo aver sostituito carte di credito e debito con servizi come Google Pay e Apple Pay, ora è il turno delle chiavi dell’auto. Google ha sviluppato un approccio alle chiavi digitali progettato per essere al contempo sicuro e facilmente condivisibile, promettendo di rendere l’accesso e l’avvio del veicolo più pratico che mai.

Dal rilascio di Android 12 nel 2021, Google ha introdotto il supporto per le chiavi digitali dell’auto, seguendo l’esempio di Apple. Questa funzionalità permette di conservare una copia digitale della chiave nel proprio portafoglio predefinito, Google Wallet per i dispositivi Android, e di controllare il veicolo tramite una connessione wireless sicura. Le funzioni disponibili variano a seconda del produttore, ma la possibilità di sbloccare l’auto è garantita come minimo. Essendo una chiave interamente digitale, può essere condivisa con altri telefoni, inclusi i dispositivi iOS, tramite un semplice messaggio di testo. Il concetto di "Chiave Digitale" è stato standardizzato dal Car Connectivity Consortium, un gruppo che riunisce aziende automobilistiche ed elettroniche, già nel 2018.

Il funzionamento delle chiavi digitali su Android si basa su una connessione tra smartphone e veicolo tramite Bluetooth e Ultra-wideband (UWB), una tecnologia radio utilizzata anche da dispositivi come Google Find Hub e Apple AirTags. In caso di assenza di UWB, la connessione può ripiegare sulla tecnologia NFC (Near Field Communication), utilizzata anche per l’autenticazione iniziale. Questi metodi offrono una sicurezza avanzata rispetto ai tradizionali telecomandi, spesso vulnerabili agli attacchi di tipo "relay", che amplificano il segnale per sbloccare l’auto anche a distanza. Grazie all’UWB, la chiave digitale funziona solo quando il telefono si trova fisicamente vicino al veicolo, e le informazioni sono protette dalle stesse misure di sicurezza che salvaguardano il resto dei dati sul dispositivo.

Aggiungere una chiave digitale al proprio telefono Android può avvenire in vari modi: tramite l’app del costruttore, un’email con un pulsante "Aggiungi ad Android", o direttamente dal display dell’auto. Indipendentemente dal metodo, sono necessari un telefono Android aggiornato (con Android 12 o successivo), l’app Google Wallet installata e un account Google. Il processo richiede l’accesso all’account Google, l’accettazione dei termini di servizio e l’autenticazione dello smartphone, spesso tramite NFC o un codice di autenticazione.

La compatibilità è un fattore chiave. Per i telefoni, è richiesto Android 12 o versioni successive, supportando Bluetooth, UWB e NFC. Tra i modelli compatibili si annoverano Pixel 6 o successivi, la serie Samsung Galaxy S, Motorola Razr e OnePlus 15. Google mantiene un elenco aggiornato sul proprio sito web. Per quanto riguarda le auto, il supporto è attualmente limitato a marchi premium e di lusso, oltre a nuovi veicoli elettrici. Kia (EV3, EV4, EV5, EV6 Facelift, EV9), Hyundai (IONIQ 5, IONIQ 5N), Volvo (EX90), BMW (X5) e Rivian (modelli post-2025) sono alcuni degli esempi. Altri marchi che supportano la funzionalità includono Audi, Genesis, Lexus, Mercedes-Benz, MINI, Polestar, Porsche, RAM e Toyota.

Nonostante i vantaggi in termini di sicurezza e praticità, l’utilizzo delle chiavi digitali non è esente da rischi. La perdita dello smartphone diventa ancora più problematica, e una scarsa protezione del dispositivo (ad esempio, un codice debole) potrebbe facilitare l’accesso al veicolo in caso di furto. Anche problemi software o la perdita del telefono stesso possono impedire l’utilizzo di Google Wallet. La soluzione più semplice è portare sempre con sé la chiave fisica come backup. Inoltre, è consigliabile abilitare l’autenticazione biometrica e disabilitare l’ingresso passivo, che sblocca automaticamente l’auto, per garantire uno sblocco intenzionale. In caso di furto, è possibile eliminare o sospendere la chiave digitale da un altro dispositivo, prevenendone l’uso non autorizzato.

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