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Il mattino dopo: Le principali novità da Google I/O 2026

Google I/O 2026: L’Intelligenza Artificiale Ridisegna Ogni Aspetto del Digitale

La conferenza Google I/O 2026 ha preso il via questa settimana, e, come ampiamente previsto, è stata quasi interamente incentrata sull’intelligenza artificiale, delineando un futuro in cui l’AI permea ogni interazione digitale, dalla ricerca all’hardware indossabile.

In primis, Google sta implementando globalmente la sua "casella di ricerca intelligente e potenziata dall’AI". Non più limitata all’autocompletamento, questa nuova funzione utilizza l’AI per anticipare l’intento dell’utente e aiutare a formulare domande complesse. Sarà possibile utilizzare immagini, file video e intere schede di Chrome come input diretti per la ricerca. La modalità AI, ora alimentata dal nuovo Gemini 3.5 Flash, continuerà a esistere separatamente per domande o correzioni successive. Google ha anche introdotto Gemini Spark, un assistente digitale basato su cloud capace di monitorare autonomamente estratti conto per abbonamenti nascosti, tracciare aggiornamenti dalle email scolastiche dei figli o aggregare appunti in un Google Doc. Può persino interagire con app di terze parti come OpenTable e Instacart per completare incarichi, promettendo sempre la conferma dell’utente prima di acquisti o invii di email.

Non sono mancati accenni all’hardware futuro: Google e Samsung hanno anticipato una collaborazione con Gentle Monster e Warby Parker, offrendo una prima occhiata a due modelli di occhiali smart Android XR. Questi occhiali permetteranno di chattare con Gemini, ottenere traduzioni audio in tempo reale nella voce dell’interlocutore, tradurre testo nel campo visivo e scattare foto in movimento.

Naturalmente, con l’introduzione di così tante nuove funzionalità, Google ha rivisto i suoi piani di abbonamento AI, aggiungendo un nuovo livello intermedio da 100 dollari al mese. L’AI Ultra Plan offrirà limiti di utilizzo cinque volte superiori rispetto al piano Pro standard da 20 dollari, accesso prioritario allo strumento di codifica Antigravity di Google e 20 TB di archiviazione cloud. Parallelamente, il piano Ultra di punta di Google, il cui prezzo è sceso rispetto ai 250 dollari originali, vanta limiti di utilizzo 20 volte superiori e accesso esclusivo a Project Genie, l’anteprima di ricerca sperimentale di Google che permette di costruire mondi 3D interattivi utilizzando immagini reali di Google Street View.

Nel panorama degli occhiali smart, Xreal ha presentato Project Aura, una versione "massimalista" dell’Android XR con un focus sull’esperienza immersiva e l’intrattenimento. A differenza degli occhiali più discreti di Google, Project Aura integra tre fotocamere, un campo visivo di 70 gradi e navigazione tramite gesti manuali, come un movimento a pinza familiare agli utenti di configurazioni AR come l’Apple Vision Pro. Questi occhiali, che includono un controller separato con trackpad e sensore di impronte digitali, avranno un prezzo probabilmente superiore ai 650 dollari degli Xreal One Pro.

Un’altra grande novità è Gemini Omni, il nuovo modello di intelligenza artificiale generativa di Google capace di "creare qualsiasi cosa da qualsiasi input", a partire dai video. Già in fase di rollout nell’app Gemini, Google Flow e YouTube Shorts, Gemini Omni permette di combinare immagini, audio, video e testo come input per generare video di alta qualità basati sulla conoscenza del mondo reale di Gemini. Si distingue anche per una migliore comprensione di forze fisiche come gravità, energia cinetica e dinamica dei fluidi, rendendo le scene create più realistiche.

Anche Spotify si unisce alla tendenza AI, espandendo una funzionalità che permette agli utenti di generare "podcast personali". Annunciata durante l’investor day, questa opzione consentirà di creare audio personalizzati basati sul profilo di gusto dell’utente Spotify e sulla conoscenza mondiale, fornendo testi, PDF e link per un contesto aggiuntivo. Gli utenti Premium idonei negli Stati Uniti avranno accesso a questa funzionalità il mese prossimo.

Infine, Meta ha lanciato una nuova app chiamata Forum, che si presenta come un clone di Reddit. Descritto come "uno spazio dedicato alle conversazioni più importanti per te", e creato specificamente per i Gruppi di Facebook, Forum mira ad aiutare gli utenti a ottenere "vere risposte" da "persone reali", offrendo un’alternativa ai recenti e spesso deludenti risultati di ricerca generati dall’AI.

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