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Pulcini da gusci artificiali, nuova missione sulla magnetosfera terrestre e altre notizie scientifiche

Dalle Uova Artificiali allo Scudo Magnetico Terrestre: Le Ultime Frontiere della Scienza

Le ultime notizie dal mondo scientifico spaziano dalla biotecnologia con tentativi di “de-estinzione” alla meticolosa osservazione dello scudo magnetico terrestre, passando per nuovi dubbi sui pennacchi di vapore acqueo su Europa e il primo volo di Starship V3 di SpaceX.

L’azienda biotecnologica Colossal Biosciences, nota per i suoi ambiziosi progetti di “de-estinzione” come il tentativo di riportare in vita il lupo terribile, ha annunciato un nuovo successo: la schiusa di 26 pulcini sani da gusci d’uovo artificiali stampati in 3D. Questo rappresenta, secondo l’azienda, un passo significativo verso l’obiettivo di far rivivere l’enorme moa gigante dell’Isola del Sud (Dinornis robustus), estinto circa 600 anni fa, e il dodo. Il guscio artificiale di Colossal è composto da una membrana reticolare semi-permeabile a base di silicone, che consente il passaggio dell’ossigeno proteggendo il contenuto interno, e da una coppa di supporto rigida. L’embrione viene prelevato da un uovo deposto da una gallina, trasferendone il contenuto, privo di guscio, nella struttura artificiale. L’azienda precisa che la fecondazione e la deposizione avvengono ancora in un uccello vivente, e l’uovo artificiale è concepito come un vaso di incubazione in una fase successiva, non un punto di intervento genetico. Colossal sta valutando il piccione delle Nicobare come possibile surrogato per il progetto dodo, e l’emù o il tinamo per il moa.

Tuttavia, i metodi e gli obiettivi di de-estinzione di Colossal hanno suscitato numerose critiche. Molti si interrogano sulla pertinenza di focalizzarsi sul riportare in vita specie estinte quando numerose specie in via di estinzione potrebbero beneficiare di tali interventi. Colossal sostiene che il suo sistema potrebbe essere applicato alla conservazione. Non mancano gli scettici, che, similmente a quanto accaduto per i lupi terribili di Colossal – ritenuti da alcuni non veri lupi terribili ma lupi grigi geneticamente modificati – invitano alla cautela. Vincent Lynch, biologo evoluzionista dell’Università di Buffalo, ha commentato all’Associated Press: “Potrebbero usare questa tecnologia per creare un uccello geneticamente modificato, ma è solo un uccello geneticamente modificato. Non è un moa.” Lynch ha aggiunto: “Non è un uovo artificiale, perché ci hai versato dentro tutte le altre parti che lo rendono un uovo. È un guscio d’uovo artificiale.”

Nel frattempo, l’Agenzia Spaziale Europea (ESA) e l’Accademia Cinese delle Scienze (CAS) hanno lanciato questa settimana una missione congiunta per raccogliere le prime osservazioni a raggi X dello scudo magnetico terrestre e studiare la sua risposta al vento solare. Il Solar wind Magnetosphere Ionosphere Link Explorer, o Smile, è partito il 19 maggio a bordo di un razzo Vega-C dalla Guyana Francese. Dotato di una telecamera a raggi X, una telecamera ultravioletta, un analizzatore di ioni leggeri e un magnetometro, Smile osserverà anche le aurore boreali in ultravioletto per periodi di 45 minuti, più a lungo di qualsiasi altra missione. I dati, attesi a partire da luglio, aiuteranno a comprendere meglio la Terra e il sistema solare, migliorando i modelli dell’ambiente magnetico terrestre per proteggere astronauti e tecnologie spaziali.

Su un altro fronte, una nuova analisi dei dati del Telescopio Spaziale Hubble sta mettendo in discussione precedenti scoperte secondo cui Europa, la luna di Giove, sputerebbe pennacchi di vapore acqueo nello spazio. Nel 2014, i ricercatori avevano annunciato che fessure nello strato di ghiaccio di Europa avrebbero permesso all’acqua del suo oceano sotterraneo di fuoriuscire. Tuttavia, dopo aver esaminato 14 anni di dati dello Spettrografo di Imaging del Telescopio Spaziale (HST/STIS) di Hubble, membri dello stesso team affermano ora che la precedente conclusione “non regge più allo stesso modo”. Il Dr. Kurt Retherford dello Southwest Research Institute (SwRI), co-autore del rapporto del 2014, ha spiegato che la difficoltà iniziale era nel posizionamento di Europa nel contesto dell’immagine, e un minimo scostamento di un pixel o due poteva alterare l’interpretazione dei dati.

Nel nuovo studio, i ricercatori hanno esaminato le emissioni Lyman-alfa, associate agli atomi di idrogeno. Il Dr. Lorenz Roth, autore principale del KTH Royal Institute of Technology, ha dichiarato: “La nostra rianalisi ha ridotto la nostra confidenza originale del 99,9 percento nell’esistenza dei pennacchi a meno del 90 percento. Questo semplicemente non è abbastanza per sostenere la certezza delle affermazioni che abbiamo fatto all’epoca.” I risultati precedenti potrebbero essere stati basati su “rumore statistico”. Tuttavia, la possibilità di pennacchi di vapore acqueo su Europa rimane aperta. La missione Europa Clipper della NASA, lanciata nel 2024 e attesa su Giove nell’aprile 2030, con il primo sorvolo di Europa previsto per l’anno successivo, promette di fornire una comprensione più chiara di ciò che accade su quella luna ghiacciata.

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