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Ho provato il nuovo modificatore di ricette AI di NYT Cooking: è sorprendentemente efficace.

NYT Cooking ha introdotto una nuova funzionalità basata sull’intelligenza artificiale, progettata per assistere gli utenti nella personalizzazione delle ricette. L’obiettivo principale, come sottolineato da Camilla Velasquez, general manager di NYT Cooking, è quello di “sforzarsi di indicare quando non fare qualcosa se non è più nello spirito della ricetta”. L’IA è concepita come un “aiutante”, non come il protagonista principale, con Velasquez che ribadisce: “Non dovresti chattare con essa”.

Per formulare le sue raccomandazioni, il modello linguistico avanzato (LLM) analizza la ricetta originale, la guida del Times per la sostituzione degli ingredienti, i commenti degli utenti e, infine, attinge a quella che viene definita la “nostra esperienza” dell’IA, seguendo questo preciso ordine. Il processo di sviluppo della funzionalità ha visto la partecipazione attiva degli editori di ricette del Times, che hanno contribuito a creare il set di regole originali e hanno poi valutato il funzionamento finale del sistema.

Nonostante le preoccupazioni sollevate riguardo all’impatto sui 60 tra editori, scrittori, giornalisti video e altri dipendenti del team che crea e cura le ricette, Velasquez ha voluto rassicurare, affermando che NYT Cooking sta “assumendo più che mai” e non ha “alcuna intenzione di pubblicare meno ricette”. Attualmente, gli utenti stanno utilizzando l’IA principalmente per le sostituzioni di ingredienti e attrezzature, oltre che per adattare le ricette a specifiche esigenze dietetiche. Esempi comuni includono la modifica delle proporzioni per scalare una ricetta o per adattarla alla quantità di un ingrediente disponibile, come avere un solo bicchiere d’olio quando ne occorrerebbe di più.

Un redattore gastronomico, la cui carriera è stata influenzata dall’IA, ha testato lo strumento, pur non avendone “chiesto a gran voce” l’introduzione, trovando l’approccio “misurato” del Times piuttosto efficace. Nel suo esperimento, ha chiesto all’IA di sostituire le cosce di pollo con osso e pelle di una ricetta di Alison Roman con petti di pollo disossati e senza pelle. Dopo un breve “simmering” (il termine usato dall’IA di Cooking per indicare l’elaborazione), l’IA ha proposto una versione intitolata “Chicken Breast and Dumplings”, con la parola “breast” evidenziata in rosso-arancio per indicare la modifica. Sotto il titolo, compariva la dicitura: “La versione di Joseph creata con l’AI. Non testata né approvata dai creatori della ricetta originale.” La funzionalità permetteva inoltre di passare facilmente dalla versione modificata a quella originale.

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