Un climatizzatore dotato di radar può davvero ridurre la tua bolletta elettrica?
L’efficienza media dei condizionatori d’aria venduti nel 2024 è già migliorata di circa il 20% rispetto a un modello equivalente del 2014. Tuttavia, c’è ancora ampio margine di crescita, dato che l’Agenzia Internazionale dell’Energia (IEA) prevede che la “domanda di raffreddamento” aumenterà di 1.600 terawattora entro il 2035, una quantità equivalente al consumo elettrico totale combinato di Giappone e Corea del Sud.
Questa esigenza crescente spinge all’innovazione, ma non tutte le soluzioni tecnologiche promettono rivoluzioni significative. Ad esempio, i sistemi di rilevamento di prossimità per un condizionamento mirato potrebbero portare a risparmi energetici marginali. Vincent Romanin, fondatore e CTO di Gradient, azienda di San Francisco che produce pompe di calore/condizionatori da finestra a 120 volt, afferma: “Si può ottenere un miglioramento delle prestazioni se il condizionamento mirato è ben fatto. Ma entriamo in edifici dove stiamo già riducendo l’energia dell’85% e progettare un’altra funzionalità che ci porti all’87%? Personalmente non ho mai usato un prodotto con un sensore di presenza che mi sia sembrato funzionare bene.”
Per Palm, raggiungere un raffreddamento domestico sostenibile entro il 2050 richiede tre cambiamenti fondamentali: pompe di calore compatte ed economiche per tutte le dimensioni di abitazione; meno refrigeranti naturali tossici (fluidi e composti chimici che assorbono e rilasciano calore); e sistemi di nuova concezione con bassa carica per garantire la sicurezza.
Le pompe di calore sono diventate un’opzione moderna ed efficiente sia per il riscaldamento che per il raffreddamento. Per il riscaldamento, il processo si articola in quattro fasi: assorbimento del calore esterno per produrre gas tramite un refrigerante; compressione per aumentare la temperatura; condensazione, dove il calore viene trasferito all’acqua del sistema di riscaldamento domestico; e raffreddamento per tornare allo stato liquido tramite una valvola di espansione che riduce la pressione. Quando è necessario il raffreddamento, la valvola di inversione inverte il processo, facendolo funzionare dall’interno verso l’esterno per il condizionamento dell’aria.
La chiave è convincere gli inquilini e le persone che vivono in case più piccole a effettuare il passaggio completo. “Per il mercato domestico, abbiamo bisogno di pompe di calore che si adattino a un appartamento senza essere troppo rumorose o ingombranti”, afferma Palm. È altrettanto fondamentale ridurre il prezzo.
Le unità Gradient, ad esempio, utilizzano in genere un terzo in meno di energia rispetto a un condizionatore da finestra standard, principalmente per il riscaldamento ma anche con efficienze di raffreddamento. Sono un’opzione di installazione rapida e autonoma che consente agli inquilini di recuperare l’uso della finestra, vedere bollette più basse e utilizzare un sistema di condizionamento più silenzioso rispetto ai modelli più vecchi.
Ma risolvere il problema del “fattore di forma” risolve solo una parte dell’equazione. Gli altri criteri di Palm – sostituire i refrigeranti sintetici tossici con alternative naturali come il propano (R290), come nel Climate 6000iP di Bosch lanciato a settembre – presentano una sfida ingegneristica più complessa. Le sole perdite di refrigeranti sono responsabili di circa 720 milioni di tonnellate metriche di emissioni equivalenti di CO2 ogni anno. I refrigeranti naturali riducono drasticamente il potenziale di riscaldamento globale, ma la loro infiammabilità richiede riprogettazioni complesse e senza scintille, oltre a sistemi a bassa carica che i regolatori e le catene di approvvigionamento statunitensi sono ancora cauti nell’adottare.
Raggiungere un raffreddamento sostenibile entro il 2050 non sarà “glamour”, conclude Palm. In definitiva, il futuro del raffreddamento domestico non dipenderà da un condizionatore che ti segue in cucina per uno spuntino di mezzanotte, ma dal lavoro meccanico, poco appariscente e invisibile, che avviene in profondità all’interno del compressore.
