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Pensaci bene prima di riporre la console in un mobile

L’ottimizzazione dello spazio è una preoccupazione crescente per molti videogiocatori, tanto in Giappone, dove le dimensioni eccessive dell’Xbox originale ne limitarono la diffusione, quanto in Occidente, dove l’esigenza di un ambiente ordinato e minimale spinge spesso a scelte che, sebbene esteticamente gradevoli, possono rivelarsi dannose per l’hardware.

Sebbene possa sembrare un’idea brillante riporre le console di ultima generazione all’interno di mobili o armadietti del centro di intrattenimento, data la loro funzione di contenere apparecchiature AV, questa pratica è fortemente sconsigliata. Ignorare tale avvertimento può compromettere le prestazioni della console o abbreviarne drasticamente la vita utile, un errore potenzialmente costoso, considerate le cifre elevate raggiunte dai prezzi dei componenti.

La preoccupazione principale, infatti, è il surriscaldamento. Una console moderna come la PlayStation 5 o l’Xbox Series X è un dispositivo estremamente più energivoro di un lettore Blu-ray o un decoder via cavo. Mentre un lettore Blu-ray di fascia alta difficilmente supera i 32W, una PS5 può consumare fino a 220W durante una sessione di gioco, generando una notevole quantità di calore necessario per il rendering in tempo reale di grafica e fisica 3D.

Le console sono dotate di ventole per espellere il calore e di prese d’aria per l’aspirazione di aria fresca. Tuttavia, quando un sistema è confinato in un armadietto, il flusso d’aria viene compromesso: l’aria calda può rimanere intrappolata, mentre l’aria fresca non riesce a circolare adeguatamente, portando a un riciclo della stessa aria calda. Questo costringe le ventole a lavorare più intensamente per mantenere una temperatura interna sicura, potenzialmente riducendo le prestazioni della console o, in condizioni estreme, causando glitch visivi o spegnimenti temporanei per prevenire danni ai componenti.

Strettamente legato al problema del calore è quello della polvere. Sebbene un armadietto possa bloccare l’ingresso di parte del materiale esterno, rende anche più difficile la fuoriuscita delle particelle. Uno strato sufficientemente spesso di polvere intrappola il calore, riducendo il flusso d’aria dalle prese e dalle fessure, il che porta agli stessi problemi di surriscaldamento e può significativamente ridurre la longevità della console.

Per garantire una ventilazione adeguata, Sony raccomanda un’area libera di circa 10 centimetri intorno alla PlayStation, mentre Microsoft è più esigente, suggerendo tra i 10 e i 15 centimetri su tutti i lati per la sua Xbox. Anche Nintendo consiglia di collocare la Switch in un’area aperta e ben ventilata.

Questi principi valgono anche per sistemi basati su PC come ASUS ROG Ally X o Valve Steam Machine: uno spazio confinato non è mai ideale, indipendentemente dalla posizione di ingresso e uscita dell’aria. È fondamentale evitare di posizionare controller, custodie di giochi, libri o oggetti simili sopra la console, poiché ciò bloccherebbe le sue ventole. Allo stesso modo, è sconsigliabile tenere la console vicino a fonti di calore.

Se lo spazio è un lusso, anche un minimo flusso d’aria è meglio di niente. Le console PS5 e Xbox Series possono essere posizionate sia verticalmente che orizzontalmente, permettendo una certa flessibilità nell’organizzazione. Considerare l’uso di una piccola ventola puntata verso la console può aiutare a migliorare la circolazione dell’aria. È altresì buona norma spolverare periodicamente l’esterno della console con un panno in microfibra e utilizzare aria compressa, tenendo la bomboletta a livello e a diversi centimetri di distanza dall’hardware per evitare di spruzzare liquidi sui circuiti.

Queste pratiche non sono eccessivamente complesse, ma spesso non vengono evidenziate nelle istruzioni dei produttori, cosa che probabilmente dovrebbero fare. L’hardware di gioco ha fatto passi da gigante dai tempi del NES da 9W, e per garantirne la longevità e le prestazioni ottimali, è essenziale prestare attenzione alla sua corretta ventilazione.

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