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Come usare Google Gemini per automatizzare le attività

Gemini Spark: L’Assistente AI di Google Che Automatizza La Tua Giornata

Google ha introdotto Spark, il suo nuovo strumento di intelligenza artificiale progettato per semplificare la vita quotidiana, delegando compiti e permettendo agli utenti di concentrarsi su attività più importanti. Annunciato a maggio durante la conferenza annuale I/O di Google, Gemini Spark si presenta come un assistente personale autonomo, capace di eseguire incarichi in background e intraprendere "azioni proattive" in linea con le istruzioni fornite. L’obiettivo è trasformare il modo in cui gestiamo le nostre liste di cose da fare, liberando tempo prezioso.

Integrato profondamente nell’ecosistema Google, Gemini Spark può svolgere una varietà di funzioni, come riassumere le ultime 20 email ricevute, creare una guida di stile basata sulle 50 risposte email più recenti, o impostare un tracker per le offerte di stage. La sua compatibilità si estende alle app di Google Workspace come Docs, Calendar, Slides e Gmail, e sfrutta la "Personal Intelligence" di Gemini per personalizzare i suggerimenti basati sulle informazioni presenti nelle applicazioni Google dell’utente. È inoltre accessibile tramite l’app mobile Gemini, l’app Gemini per Mac e la versione web, oltre a funzionare con Gemini in Chrome per attività come prenotazioni di ristoranti o viaggi grazie alla funzione di navigazione automatica.

Per accedere a Gemini Spark, è necessario essere abbonati a Google AI Pro o Ultra, o rientrare tra gli abbonati business con accesso dedicato. È fondamentale che la funzione "Mantieni attività" sia attiva, consentendo all’AI di riprendere le conversazioni da dove erano state interrotte. Tuttavia, ci sono restrizioni geografiche: il servizio non è disponibile nello Spazio Economico Europeo, in Svizzera, nel Regno Unito e in Nigeria.

Nonostante le sue promettenti capacità, Google invita alla cautela nell’utilizzo di Spark. È cruciale ricordare che l’intelligenza artificiale può ancora commettere errori, rendendo necessario un monitoraggio costante delle attività impostate. Google sconsiglia vivamente di inserire informazioni sensibili, come dati di accesso o di pagamento, direttamente nelle conversazioni di Spark, raccomandando invece di inserirle manualmente sui siti web pertinenti. Si raccomanda inoltre prudenza nell’impostare attività troppo delicate, specialmente se programmate per essere eseguite offline, considerando i potenziali danni che un’allucinazione dell’AI potrebbe causare.

Creare un’attività con Spark è intuitivo. Sia dall’app mobile che da quella web, basta selezionare "Menu" e poi "Spark", quindi digitare nella casella di testo il compito desiderato. Un esempio fornito è: "Quando ricevo un’email di richiesta per i miei servizi fotografici, estrai automaticamente il nome del cliente, la data richiesta e registra il contatto nel mio foglio ‘Client Tracker’. Quindi crea una nuova cartella di Google Drive con il nome del cliente." È possibile anche caricare file rilevanti dal proprio dispositivo, da Google Drive o da un Notebook. Dopo aver digitato l’istruzione, si procede con un tap o un click su "Invia".

Per monitorare le attività, si può accedere nuovamente a "Menu" > "Spark" e poi a "Attività". Qui è possibile visualizzare il thread associato a ciascun compito e apportare modifiche se necessario. Il "pannello di lavoro" offre una panoramica dettagliata sui passaggi completati, correnti e pianificati, accessibile tramite il "progress chip" nella parte superiore del thread.

A fine settembre, Google ha annunciato la sostituzione dei "Gem" di Gemini con le "abilità" come metodo per dettare le istruzioni per le attività. Queste "abilità" permettono di automatizzare compiti ripetitivi, come la preparazione di presentazioni o l’adozione di uno stile di scrittura specifico. Una volta creata un’abilità, sarà possibile richiamarla in un nuovo prompt digitando una barra ("/") seguita dal nome dell’abilità desiderata.

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