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Hot Girl Hotline: il “Cara Abby” dell’era dell’IA

Da sempre, le donne cercano consigli sulle relazioni, dalle rubriche sui giornali come “Dear Abby” alle chiacchiere tra amiche. Nell’era dei social media, le conversazioni si sono spostate su forum anonimi come Reddit o tra i contenuti dei creator digitali. Ora, due sorelle, Sumrin (“Sumi”) e Baila Mudgil, stanno lanciando una startup, “Hot Girl Hotline”, che punta a integrare l’intelligenza artificiale in questi dialoghi, offrendo un supporto innovativo alle giovani donne.

L’idea di affidare i propri dilemmi sentimentali all’AI potrebbe sembrare sorprendente, ma la realtà è che molte persone si rivolgono già a modelli linguistici di grandi dimensioni (LLM) come ChatGPT per questo tipo di consigli. Tuttavia, come emerso in diversi casi, chattare con un chatbot generico su argomenti personali può avere effetti disastrosi, soprattutto per chi è già fragile mentalmente. ChatGPT, ad esempio, ha affrontato cause legali per presunte tattiche di conversazione manipolative che avrebbero contribuito a effetti negativi sulla salute mentale, in alcuni casi fino al suicidio.

Hot Girl Hotline nasce proprio per affrontare queste preoccupazioni, fornendo un ambiente più sicuro per le giovani donne che cercano di navigare nella vita sentimentale e nelle relazioni. “Non stiamo cercando di essere un compagno AI”, ha spiegato Baila Mudgil, ex consulente di social media e co-fondatrice con sua sorella Sumrin, che ha studiato informatica a Stanford. “Un compagno mira a risolvere la solitudine, l’evasione, la noia, e si può fare affidamento su una forte dipendenza emotiva da quel compagno AI”.

L’approccio della startup, secondo Baila, è quello di offrire consigli di qualità basati sulla scienza comportamentale, ma in un modo che dia l’impressione di parlare con un’amica fidata o una sorella maggiore. La conversazione è spesso socratica, con l’AI che pone domande per aiutare l’utente a trovare la risposta da sé. “Questo non è per sostituire il parlare con un essere umano. Non è un consiglio clinico e abbiamo molte salvaguardie in atto… prendiamo la sicurezza molto seriamente”, ha sottolineato Baila. Se le conversazioni dovessero sollevare allarmi, gli utenti vengono indirizzati a risorse come la linea di assistenza per le crisi 988.

“Crediamo che la chiave per un consiglio di qualità non sia solo sapere cosa fare dopo; è capire perché lo si sta facendo. Quindi questo è un aspetto importante”, ha aggiunto Sumi. L’AI, inoltre, sa quando terminare la conversazione, evitando di trascinare gli utenti in un vicolo cieco di domande. Invece, li spinge a passare all’azione nel mondo reale, anziché rimuginare sul problema.

Le sorelle Mudgil credono che ci sia spazio per un’app come questa perché non tutti vogliono pubblicare le proprie questioni personali sul web in cerca di consigli. Inoltre, ci sono momenti in cui non si desidera affrontare un problema sentimentale o relazionale con un amico. Gli amici possono introdurre i propri pregiudizi nella conversazione, o l’utente potrebbe non voler “mettere in piazza” il proprio partner prima di decidere se risolvere la questione o porre fine alla relazione. “Non significa che stai sostituendo il tuo amico, stai solo cercando di ottenere un’altra prospettiva”, ha detto Baila.

L’app personalizza i consigli per ciascun utente, riflettendo i loro valori, obiettivi, identità e gusti. A livello tecnologico, la startup si avvale di un mix di modelli AI e cripta i dati degli utenti sia in transito che a riposo. Non vende né utilizza i dati per l’addestramento e, quando impiega un modello AI di terze parti, segue una politica di “zero-data-retention”.

Hot Girl Hotline prevede di monetizzare tramite un abbonamento di 9,99 dollari al mese, già pagato da centinaia dei suoi utenti più attivi. In futuro, potrebbe incorporare anche pubblicità. Il consiglio sulle relazioni è solo l’inizio; l’azienda intende espandersi in altre aree dedicate alle giovani donne, come la bellezza e lo stile di vita.

Con sede a New York, Hot Girl Hotline è attualmente autofinanziata e parteciperà al Startup Battlefield 200 al TechCrunch Disrupt 2026, che si terrà dal 13 al 15 ottobre a San Francisco. L’applicazione è disponibile su iOS e via web.

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