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Il prospetto di Anthropic tra perdite, crescita e perfino un avvertimento: la sua IA potrebbe annientare l’umanità

Anthropic ha dedicato quasi un terzo del suo attesissimo prospetto per l’IPO ai fattori di rischio, secondo il Financial Times, che ha esaminato il documento nei giorni scorsi. Il dossier descrive in dettaglio comportamenti specifici e preoccupanti che, secondo Anthropic, i suoi modelli hanno già mostrato o potrebbero mostrare, inclusi tentativi di “resistere allo spegnimento”, di “nascondere o manipolare informazioni” e un comportamento “simile al ricatto”, come riportato da Reuters. Queste rivelazioni sono decisamente cupe per un’azienda i cui stessi finanziatori credono possa essere quotata a oltre 2 trilioni di dollari, più del doppio della sua valutazione di 965 miliardi di dollari di maggio, in quella che potrebbe essere la più grande IPO di sempre.

Reuters ha riportato per prima, lunedì, i dettagli finanziari contenuti nel prospetto, affermando che Anthropic ha registrato una perdita operativa di oltre 8 miliardi di dollari nel 2025 a causa dell’impennata delle spese per la potenza di calcolo. I suoi ricavi sono balzati di dodici volte, raggiungendo quasi 4,6 miliardi di dollari, sebbene l’aumento dei costi delle infrastrutture lo scorso anno abbia spinto le spese operative totali a quasi 13 miliardi di dollari. Secondo Reuters, il prospetto di Anthropic rivela inoltre piani per spendere l’enorme cifra di 518 miliardi di dollari in cloud, computing e infrastrutture nei prossimi anni; Anthropic ha già siglato accordi in tal senso con Google, SpaceX e Nscale, tra gli altri.

Il Financial Times riporta nel frattempo che i numeri di Anthropic sono cresciuti ancora più velocemente nel 2026. Solo nel secondo trimestre, i ricavi hanno raggiunto gli 11,5 miliardi di dollari, e l’azienda è in procinto di registrare il suo secondo trimestre consecutivo di utile operativo su base rettificata. Secondo il FT, il prospetto ha anche segnalato una forte concentrazione di clienti, con quasi un quarto dei ricavi dello scorso anno provenienti da soli due clienti, senza specificarne l’identità.

Queste divulgazioni, che includerebbero “rischi esistenziali per l’umanità” – una novità, a giudicare da una rapida scansione del database della SEC – giungono mentre cresce rapidamente la preoccupazione sulla sicurezza dell’intelligenza artificiale. Il CEO Dario Amodei ha trascorso il mese chiedendo pubblicamente di “rallentare il passo della frontiera” dello sviluppo dell’IA, dichiarando la scorsa settimana al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite che l’IA potrebbe minacciare l’umanità, definendola “la più importante questione di sicurezza globale che il mondo deve affrontare oggi”. I rivali Sam Altman ed Elon Musk lo hanno sostenuto, in un raro momento di solidarietà per concorrenti che hanno spesso colto l’occasione per denigrarsi pubblicamente.

Un altro rivale, Mark Zuckerberg, ha invece minimizzato le preoccupazioni, dichiarando la scorsa settimana a NBC News di non ritenere che sia necessaria “una sorta di coordinamento a livello di settore”. Gli avvertimenti seguono una serie di incidenti di sicurezza in cui agenti di IA hanno violato sistemi esterni. In effetti, OpenAI ha rivelato la scorsa settimana che i suoi strumenti hanno hackerato “decine” di siti esterni, inclusi siti governativi, persino il sito della SEC stessa. All’inizio di lunedì, la stessa OpenAI aveva dichiarato di aver abbandonato i piani per rilasciare il suo modello più recente a causa di preoccupazioni sulla sicurezza.

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