Brandon Sorbom (CFS) e David Kirtley (Helion) a Disrupt 2026
Per decenni, l’energia da fusione commerciale è sembrata un miraggio perennemente fuori portata. Ora, due aziende stanno trasformando questa visione in una realtà tangibile: immettere l’elettricità generata dalla fusione nella rete.
Commonwealth Fusion Systems (CFS) sta costruendo SPARC, una macchina dimostrativa di fusione destinata ad aprire la strada al suo primo impianto di energia commerciale, ARC. L’azienda ha compiuto passi significativi, diventando ad aprile la prima società di fusione ad aver presentato domanda a PJM Interconnection, il più grande mercato all’ingrosso di elettricità degli Stati Uniti, un passo essenziale per connettere ARC alla rete. A luglio, CFS ha raccolto un ulteriore miliardo di dollari, portando il finanziamento totale a 4 miliardi. Brandon Sorbom, co-fondatore e direttore scientifico di CFS, ha creato l’azienda nel 2018 con l’obiettivo di commercializzare l’energia da fusione in tempo per combattere il cambiamento climatico, basandosi sul suo lavoro al MIT.
Parallelamente, Helion sta sviluppando Orion, un impianto di fusione da 50 megawatt che si prevede fornirà elettricità a Microsoft a partire dal 2028. A febbraio, Helion ha annunciato che il suo prototipo Polaris aveva riscaldato il plasma a 150 milioni di gradi Celsius. L’azienda ha anche raggiunto un’importante tappa normativa per la costruzione e l’operazione dell’impianto a giugno, e il suo round di finanziamento di Serie G, inizialmente annunciato a 465 milioni di dollari, si è concluso a settembre con 500 milioni. David Kirtley, fondatore e CEO di Helion, ha creato Helion per sviluppare una tecnologia di fusione capace di fornire elettricità su scala commerciale.
Questi sviluppi pionieristici saranno al centro del dibattito a TechCrunch Disrupt 2026, dove Brandon Sorbom e David Kirtley parteciperanno alla sessione “Bringing Fusion to the Grid” sul palco Smart Systems. Discuteranno delle scoperte che stanno spingendo avanti la fusione, delle sfide che rimangono e di cosa sarà necessario per fornire energia da fusione alla rete su larga scala. Entrambe le aziende, pur perseguendo approcci diversi alla fusione, affrontano la stessa sfida: passare dal progresso scientifico e ingegneristico alla potenza commerciale.
Per fondatori, investitori e leader tecnologici, la loro conversazione offrirà una prospettiva unica sul percorso dalla ricerca accademica alla progettazione di un impianto di fusione commerciale. La sessione è una delle oltre 200 previste a Disrupt, che si terrà dal 13 al 15 ottobre al Moscone West di San Francisco, dove sono attesi oltre 10.000 partecipanti tra fondatori, investitori e leader tecnologici. L’energia da fusione è stata per decenni la tecnologia energetica del futuro. Ora, grazie al lavoro di pionieri come CFS ed Helion, sembra finalmente pronta a diventare una realtà concreta, promettendo un futuro energetico più sostenibile.
